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Il Prodigio di Betlemme


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  1. Maria e San Giuseppe si partivano (Angelo Agazzani)
  2. Andemm, andemm vergin Maria (Angelo Agazzani)
  3. La ciara stela (Gianni Malatesta)
  4. Gesù bambin l'è nato (Angelo Agazzani)
  5. L’è şa nat (Bepi de Marzi)
  6. Venite adoriamo (Luigi Guernelli)
  7. Lieti pastori (Gianni Malatesta)
  8. Su pastori (Gianni Malatesta)
  9. Alla fredda tua capanna (Terenzio Zardini
  10. O felice, cara notte (Luigi Guernelli)
  11. Brila na noa stela (Terenzio Zardini)
  12. Tu scendi dalle stelle (Angelo Agazzani)
  13. I tre re magi (Gianfranco Goio)
  14. La Santa Notte (Giorgio Vacchi)

Registrazione effettuata dal vivo presso la Chiesa di Cristo Redentore dell’Uomo in Cerese (MN) nel periodo di Natale 1999 ad opera dell’amico e Maestro Gianni Malatesta di Padova

In copertina: “Falò dell’Epifania” di Giancarlo Gozzi

IL PRODIGIO DI BETLEMME
Volendo allargare la sua indagine etnomusicologica a tutti i momenti dell’anno contadino, in questo disco la Brigata Corale 3 Laghi ricostruisce il Prodigio di Betlemme così come un tempo era vissuto nelle nostre campagne. Il racconto, intensamente drammatico nei contenuti, sempre vibrante di commozione, nasce e prende corpo dal sapiente accostamento di un numero discreto di lezioni popolari ereditate dal mondo pastorale. Ripercorre fedelmente i passi del Vangelo, fissandosi con concretezza di immagini sugli episodi fondamentali dell’Avvento: il viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme, la nascita del Bambino, l’annuncio ai pastori, l’adorazione dei Magi. Per la densità di emozioni che suscita e per il linguaggio familiare che lo anima, il Natale della Brigata mantovana è lontanissimo dalla pomposità e dallo sfarzo ostentati con eccessiva magnificenza dalla società moderna. Germina infatti nella realtà contadina preindustrale e trasmette, con toccante emozione, le tensioni e l’angoscia dell’uomo dei campi nell’attesa e nella contemplazione della Natività. Si nutre senza sosta di tradizioni e di usanze antiche, respirando a pieni polmoni il prezioso distillato della sapienza popolare. Attraverso simbolismi di facile lettura, esalta la cultura di una terra pregnante di mistico fervore religioso. In definitiva, il Natale della 3 Laghi altro non è che il dettato semplice di un mondo che considera l’Evento di Betlemme come un fatto ordinario della sua cronaca quotidiana. Non potrebbe essere diversamente. Una donna di nome Maria, tra le fatiche e i patimenti, arriva al tormentato travaglio; la consola e la protegge per comandamento divino un contadino di nome Giuseppe; il parto avviene in una fredda ed umile grotta ritrovata per amore di un pastore di nome Gerlindo; il Bambino nasce nel fieno di una greppia, tra un bue e un asinello. In questo presepio miracoloso, ogni personaggio interpreta un canovaccio ben noto nella storia contadina di ogni tempo. Gesù, Giuseppe e Maria, nell’incantato scenario della Santa Notte, sono i rappresentanti emblematici di una società povera e disperata, ma capace di infinito amore e pronta a raccogliersi devotamente attorno ad ogni suo figlio che nasce. La festa dei pastori e la loro accorata adorazione ne sono autentica testimonianza. Il Natale della Brigata è, ancora, la voce più espressiva della gente contadina che ritrova dignità nel contesto di un mondo che la emargina, ed esulta vittoriosa nel giorno dell’Epifania quando i potenti Re d’Oriente si prostrano umilmente ai piedi del Redentore. Questo è il Natale cantato dalla Brigata Corale 3 Laghi: nasce dal popolo come ricordo, preghiera e speranza, tocca i vertici più alti della pietà cristiana attraverso una esaltazione mistica e un afflato poetico sempre emozionanti. Come sarà accolta dalla pubblica opinione quest’ultima fatica del coro mantovano? La domanda è insidiosa e la risposta difficile. Anche se nel mondo di oggi si vede spesso interrotto il dialogo tra terra e Cielo e tra uomo e uomo, molti nutrono ancora il bisogno di un ritorno alle radici per ritrovare quei sentimenti - carità, solidarietà, fratellanza - che stanno via via sbiadendo nella memoria collettiva. Per costoro l’opera proposta sarà di aiuto per affrontare serenamente quel momento magico dell’anno che è il Natale, quando Gesù, tra laudi e pastorali, torna a portare luce e speranza ai cristiani. D’atra parte, nella realtà contemporanea, proiettata culturalmente ad opporre alla fede la razionalità della scienza, si vede sempre più spesso il povero presepio risplendere ricchissimo tra gli ori e le pietre preziose nelle vetrine dei gioiellieri, o ergersi olezzante tra le colonie e le essenze odorose nei negozi dei profumieri. Il dubbio che la gente non voglia più riassaporare il Natale antico, nemmeno attraverso la voce calda e suadente di un Coro, resta forte. Prof. Giancarlo Gozzi

Maria e San Giuseppe si partivano trascrizione e armonizzazione di Angelo Agazzani

Maria e San Giuseppe si partivano
Col bue, l’asinello e un po’ di fieno.
La strada era lunga e faticosa
Maria dalla stanchezza ne pativa.
“Maria, si seve stanca, riposeve,
che io vado in città a cercare alloggio”.
“L’alloggio non l’ho trovato, pazienza santa,
noi dormirem quaggiù sotto una pianta”.
“Noi dormirem quaggiù, cielo sereno,
per compagnia avremo il Re del Cielo”.
“Mangii mangii, Vergin Maria
mangii, mangii fin quand vorrii”.
Quand fu stada innanzi on tocco
la Madòna la g’ha sogn:
“Andèmm, andèmm, Vergin Maria
‘na quaj gabanna la trovarèmm”.
Quand fu stada innanzi on tocco
la gabanna l’hann trovada.
“Dormii dormii, Vergin Maria
dormii dormii fin quand vorii”.
Quand fu stàa la mezzanotte
l’è nassùu un bel bambin
bìanc e ross e rizzolìn.
“Cito cito, fa la nanna,
fa la nanna in la gabanna; per adèss in Bethléemm,
a cà nostra poeu andarèmm”.

La ciara stela trascrizione ed armonizzazione di Gianni Malatesta

Arivati a la capanna
madre Maria si lamentò
e la dis al so amato sposo
mi son stanca ‘d caminar
Quand fu stata meza note
madre Maria si risvegliò
si svegliò con gran splendore
l’era nat al Salvator.
Varda Maria il tuo figliolino
nat e nüd in mes al fen.
La si leva di testa il velo
per coprire il Re del Ciel.
I angiolin fasea alegria
al divino salvator
I cantava “in acesis dei”
i cantava di buon cuor.

Gesù bambin l’è nato armonizzazione di Angelo Agazzani

Gesù bambin l’è nato
L’è nato a Betlem
è sopra un po’ di paglia,
è sopra un po’ di fien.
E sopra un po’ di fien
e j’è ‘I bambin ch’a piora
soa mama ch’a l’adora
l’è sopra un po’ di fien.
A’s sent ‘na vos ènt l’aire
as sent evnÌ cantar:
l’è san Giusep, so pare
lo pija ‘nt so brass.
E canta la cansson:
“ Dalin, dalin, dalèna”
Gloria in excelsis Deo tüt a l’onor dl’Anfant.

L’è şa nat armonizzazione di Bepi De Marzi

L’è şa nat il Bambinello
ne la terra di Betlem
par ‘I fred il Poverello
aş ripara dentr ‘Ifen
San Giusepe vecchierello
al la varda con pietà
‘I ciama il bue e l’asinello
per poterlo riscaldar
E Maria Madre santa
le la pians e con pasiun
la so nina nana canta
e l’agh dà consolasiun. Per la Brigata Corale 3 Laghi 1995 . nel ricordo di Luigi vostro Bepi

Lieti pastori armonizzazione di Gianni Malatesta

Lieti pastori venite a la capanna
e sentirete cantare gloria e osanna.
Solleciti, solleciti
venite con amore
In ciel vedrete lucente una stella
che mai si vide
al mondo la più bella
Solleciti, solleciti
venite con amore
Voi troverete giacere sopra il fieno
quel che ha creato il ciel vago e sereno.
Solleciti, solleciti
venite con amore

Su pastori armonizzazione di Gianni Malatesta adattamento per la Brigata Corale 3 Laghi

Su correte miei pastori su venite in Betleem!
Stanotte a mezzanotte è nato un bel Bambin,
stanotte a mezzanotte è nato Gesù.
Sul fieno e sulla paglia e niente di più.
E vennero i pastori ad adorare il Messia
e vennero i pastori ad adorare Gesù.
Tra il bue e l’asinello e niente di più.
Su correte miei pastori su venite in Betleem!

Alla fredda tua capanna annonizzazione di Terenzio Zardini

Alla fredda tua capanna noi veniamo a giubilar;
e con gli angeli la nanna pien d’ardore a te cantar.
Notte di stelle notte d’amore
tu sei più vaga del prato in fior.
Dormi, dormi mio caro Bambino,
dormi, dormi o fanciullo divino.
Com’è bella la tua cuna o Bambino mio tesor,
mentre le stelle, ad una ad una danno luce al tuo bel cor.
Notte di stelle notte d’amore
tu sei più vaga del prato in fior.
Dormi, dormi mio caro Bambino,
dormi, dormi o fanciullo divino: veglia il tuo cor, veglia il tuo cor.

O felice, cara notte armonizzazione di Luigi Guernelli

O felice, cara notte
di che luce sei feconda
dell’aurora più gioconda
più ridente del mattino
Veh, che schiere di festanti
giocondissimi angioletti
van cantando sopra i tetti
di quell’umil casolar.
Che dolcissimi concenti
Suonan sopra la capanna
gloria al ciel osanna osanna
pace all’uom s’ode cantar.

Brila na nöa stèla elaborazione per coro a 4 voci virili di Terenzio Zardini

L’è nat in una stala Gesù Bambin
aturan ghè so mama, e di angilin.
Questa la nina nana, la nina nana pr’al Bambin Gesù
AI varda vers’al ciel ch’lè ilüminà;
brila na noa stèla: l’è al so ben,
l’è al so ben.
Gh’è ‘n pastorel ch’al cor con ‘n’agnilin,
al segue la cometa ch’l’è lì vicino
AI son de le campane che ne la not le fa din don din dan.
A l’è tüta ‘na festa in tera e in ciel:
tüti i la voI vedar al Bambinel,
al Bambinel Alla mia sempre “valorosa” 3 Laghi fr. Terenzio Zardini S. Bernardino 18 dicembre 1987

Tu scendi dalle stelle armonizzazione di Angelo Agazzani
Tu scendi dalle stelle o Re del Cielo
e vieni in una grotta al freddo e al gelo.
O Bambino mio divino io ti vedo qui a tremar.
O Bambino mio divino io ti voglio sempre amar.
A te che sei del mondo il Creatore
or mancan panni e fuoco o mio Signore
Caro eletto pargoletto
perché tanta povertà
più m’innamora
poiché ti fece amor, povero ancora.

I tre re magi armonizzazione di Gianfranco Gaio
I tre re de l’oriente
quando intesero la nuova
ch’era nato il Re potente,
non sapevan dove fosse
e si misero in cammino
per trovare il Re bambino.
Una stella su nel cielo
che faceva un gran splendore
tra la notte, il freddo, il gelo
per trovare il Signore
nel più fondo dell’inverno
per trovare il Verbo eterno. (per gentile concessione del Coro Valsella)

La Santa Notte armonizzazione di Giorgio Vacchi
In questa Santa Notte dell’oriente
si ricompare una lucente stella.
I tre Re Magi di continuamente
dodici giorni seguitando quella.
Senza sapere l’un dell’altro niente
si ritrovarono in una strada i bella.
In una strada i bella e signoria
se ne andarono tutti in compagnia.
E quando furono giunti alla capanna
La stella si fermò sopra di loro.
E Gaspare, Melchiorre e Baldassarre
s’inginocchiarono in terra ad adorare.
Ad adorare il Bimbo con Maria
arrivederci a st’altra Epifania.
Se st’altra Epifania non ci vediamo
in terra santa pace vi lasciamo.

Un cammino musicale durato trent’anni ha portato la Brigata Corale 3 Laghi alla presentazione di quest’ultimo lavoro: Il prodigio di Betlemme, un’edizione interamente dedicata al patrimonio musicale popolare per il tempo di Natale che raccoglie le lezioni da noi scoperte strada facendo. E’ una testimonianza unica che racchiude in sé, nel procedere fedele secondo il racconto evangelico, il sentimento semplice e profondo della gente dei campi nell’accostarsi al mistero del Natale. Quello stesso sentimento che ci ha pervaso nel decidere di fissare su disco questo repertorio che si è sempre più arricchito col passare degli anni. A conclusione di questa “fatica” mi sembra opportuno ringraziare chi ha reso possibile tutto questo, innanzitutto ricordando Luigi Guernelli, primo direttore del Coro, che con sensibilità e impegno ci ha spronato a raccogliere ed armonizzare questi canti e, con lui, tutti quelli che, passati dalla Brigata, ci hanno lasciato: a loro questo disco è dedicato. AI nostro armonizzatore fraterno padre Terenzio Zardini che ci ha regalato pagine di note difficili e suggestive e a tutti gli altri Maestri che hanno contribuito a rendere questi canti, nati da cuori semplici, armonie nobili e complesse. In particolare un grazie và a Bepi de Marzi per aver voluto dedicare alla memoria di Luigi L’è şa nat, in segno di ricordo e stima alla sua testimonianza nel canto popolare. Un grazie di cuore ad Angelo Agazzani sempre molto vicino alla Brigata nel suo impegno in campo etnomusicologico. Lascio per ultimo, perché mi sia permesso di evidenziare meglio, Gianni Malatesta, che ci ha regalato per questo disco non solo le sue armonizzazioni, ma anche i suoi preziosi consigli, la sua valente opera di fonico, e soprattutto, la sua disinteressata stima ed amicizia. Alla parrocchia di Cerese (MN) che ha messo a disposizione la sua Casa per questa registrazione. Un ultimo ringraziamento, permettetemelo, và a tutti noi: al nostro maestro Emanuele Mazzola che, con professionalità e pazienza ci ha portato a questo traguardo, al nostro impegno e alle sere trascorse in prove e concerti che hanno portato a quel risultato che tutti voi potete apprezzare. il presidente Maurizio Giovanelli

CURRICULUM della BRIGATA CORALE 3 LAGHI
La Brigata Corale 3 Laghi di Mantova è società corale dal 1971. Da sempre ha rivolto il suo interesse principale alla valorizzazione del patrimonio etnomusicologico della sua terra e ha contribuito a non far disperdere i canti della civiltà contadina. Le antiche lezioni, raccolte dalla viva voce della gente dei campi, sono state rielaborate da docenti di Conservatorio (prevalentemente dal M° Terenzio Zardini) o da Maestri di Coro (Malatesta, Agazzani, De Marzi, Vacchi, ecc.); ora fanno parte del programma concertistico della Brigata. Con le stesse lezioni sono state realizzate alcune incisioni discografiche, talora anche accompagnate da note etnomusicologiche.
La Brigata Corale 3 Laghi, praticamente presente con concerti e Rassegne su tutto il territorio nazionale, è stata invitata più volte in tournée all’estero; Nevers, Vitrè, Lione, Praga, Budapest, Cracovia, Berlino, Weingarten, Charleville, Malta, Lugano, Vienna, Kladno-Wölkermarkt, ecc.
Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive sulle reti nazionali (Rai 1 e Rai 3) e sulle reti private. Dell’ attività della Brigata si sono interessati quotidiani nazionali e riviste specialistiche del settore.
Ha affrontato anche Concorsi di Canto Corale sempre con buoni consensi di pubblico e di critica: con il 3° posto al Concorso di Vittorio Veneto e con le segnalazioni speciali di Adria e di Verona (Concorso Internazionale), vanta il 1° posto al Concorso AMICI DELLA MONTAGNA di Genova. Ha vinto anche il premio “STELLA AL MERITO DELL’ORDINE DEL CARDO”.
Dopo la scomparsa del M° fondatore Luigi Guernelli, la Brigata mantovana è diretta dal M° Emanuele Mazzola.

 

Brigata Corale 3 Laghi
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